La Statua Caduta di Via Broletto

Nel 1948 Luca Crippa, realizza un'opera che anticipa - incredibilmente - di vent'anni la nascita della body art del viennese Hermann Nitsch, dell'italo-americano Vito Acconci e della francese Gina Pane e, in tutto, questo la suggestione di Marcel Duchamp,è onnivalente.

"Si tratta di due scatta fotografici con ripresa differente, dal titolo La Statua Caduta di Via Broletto, dove lo stesso Crippa si fa fotografare come un feticcio seminudo, capovolto a testa in giù su una sedia decorata, addobbato con ghirlande di fiori, un foulard e un grappolo d'uva. La quinta di una stanza con un tappeto a righe, una parete bianca con un riquadro centrale fatto di fiori e un quadretto ripartito orizzontalmente sul quale sono dipinti, in alto, la Madonna con Gesù Bambino su un letto di nuvole, e in basso una mano con uno spropositato dito medio. Il principio ispiratore della body art, per cui l'utilizzo del corpo è massima espressione per la creazione di rappresentazioni artistiche , è colto pienamente in queste due foto che fermano nel tempo l'immagine del corpo dell'artista, che si concepisce e trasforma in composizione fantastica, giocando con la sua ambizione, riuscitissima, nel riprodurre un mondo onirico. Il divertissement è pienamente raggiunto offrendo il proprio corpo , in una posa vezzosa ornata di frivoli tocchi floreali, a una surreale interpretazione di protagonista. "

(Dorian Cara, "Luca Crippa Seduzioni Polimateriche", aprile 2006)