Parete Polimaterica


Pannello dedicato ali hobby, 1964 Triennale di Milano
assemblaggio polimaterico
metri. 5x30































Nel 1964, Luca Crippa approda nuovamente alla Triennale di Milano, con un'opera unica nel suo genere: una Parete Polimaterica della lunghezza di trenta metri e alta cinque, qui ricomposta interamente, attraverso una serie di singole foto,grazie al supporto informatico. Quest'opera, allestita temporaneamente, e purtroppo smantellata, nonché dispersa alla fine della rassegna internazionale, richiama i lavori di decorazione dei transatlantici condotti dall'artista a partire dalla fine degli anni quaranta, raggiungendo una maestosità senza confronti nello svolgimento surreale. La costellazione di oggetti che creano questa ambientazione teatrale, simile a una quinta di un set cinematografico, spazia dalle sedie appese, su cui funambolicamente si equilibrano fiaschi di vino, cavallucci a dondolo e forme di uccelli che si contrappongono su piani separati, offrendosi a una scelta ludica, insieme a stipetti in abito nuziale decorati con carte da gioco, ruote sospese allo stile di Colla e Duchamp, tantissimi collage e fogli di giornale su cui sono appesi pifferi, pistole, pupazzi, spadini e stampe con abiti militari in un intento di ricostruire quel mondo fanciullesco fatto di cowboy e indiani, guardie e ladri, piccoli e approssimativi eserciti uniti in grida festose. Signora allo specchio è fagocitata da questo mondo fantastico, immobile e centrale, "osserva" il convulso vociare che proviene da ogni singolo creato di questo universo coloratissimo, come purtroppo si intuisce dalla foto in bianco e nero. Il panorama artistico contemporaneo degli anni cinquanta-settanta, soprattutto quello americano, nell'ennesimo riferimento dada-futurista, punta all'oggetto ritrovato, ormai privo della funzione originale, snaturato e strappato al contesto originale, come possibilità di ironica denuncia sociale, con cui Luca Crippa dona nuova vita a ciò che si è usurato e fa polvere.

(Dorian Cara, "Luca Crippa Seduzioni Polimateriche", aprile 2006)