"Pioniere del Surrealismo italiano, principe tra i calcografi, re del bianco e nero, è suo il più grande collage del mondo: è stato anticipatore adolescente di questa tecnica.Adotta ogni materiale ed ogni procedimento con raffinatezza ed eleganza peculiari ... ed è scenografo e ceramista di grande talento, con una cultura nutrita dalle sue infinite curiosità di collezionista di giocattoli popolari, carte d'arancia, stampe d'autore, di ... tutto.E usa il colore - il che avviene ben di rado - lo fa con gusto ammaliante, con una perizia degli accostamenti tonali da fare invidia a qualsiasi pittore.Ma è il maggiore tra i nostri bianconeristi, è - fatte le debite distinzioni, parte delle quali a favore di Luca - paragonabile ad Alberto Martini, soprattutto per l'amore pressoché esclusivo con cui si dedica a questa forma espressiva.In punta di pennello o di pennino, con inchiostri cinesi, Luca Crippa ha elaborato migliaia di immagini nelle quali la forma degli oggetti subisce metamorfiche evoluzioni, si fa allusiva, perde connotati reali e diviene surreale, magica."

Renzo Margonari - Rassegna d'Arte Fantastica (3 marzo-3 aprile 1988)

 
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